Sony UCCIDE i giochi fisici… ma il VERO problema è un altro! (e il retrogaming ringrazia)

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Il 30 giugno Sony ha sganciato la bomba: dal gennaio 2028 stop alla produzione di dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation. Apriti cielo. In questo video dico la mia, e la mia opinione è probabilmente diversa da quella che avete sentito in giro.

Perché secondo me la questione “disco sì o disco no” è quasi un falso problema. Il vero pericolo per i nostri giochi è un altro, ed è molto più grande.

Di cosa parlo nel video:
▸ L’annuncio di Sony e il terremoto che ha scatenato
▸ Perché avere o non avere il supporto fisico, oggi, cambia poco
▸ Il VERO problema: i giochi moderni dipendono da server sempre online — basta spegnere quel server e non ci giochi più (e la chiusura degli store PS3/PS Vita lo dimostra)
▸ Il punto di vista di uno sviluppatore: perché il disco non è più un vero limite, anzi aiuta con i giochi enormi che su un disco non ci starebbero nemmeno
▸ Perché questa scelta è un assist clamoroso al retrogaming e alla preservazione: mercato in fermento e vendite in crescita per chi produce console retro (occhio al nuovo NeoGeo in arrivo a novembre!)
▸ La mia conclusione, senza peli sulla lingua

E voi da che parte state? Il fisico è sacro o è ormai solo nostalgia? E soprattutto: vi preoccupa più la fine dei dischi o la dipendenza dai server? Ditemelo nei commenti — anche (e soprattutto) se la pensate diversamente da me