Sega Super Scaler: come hanno “FINTO” il 3D negli anni ’80

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Prima di Virtua Fighter, prima della PlayStation, in sala giochi esisteva già un 3D che ti lasciava a bocca aperta… senza un solo poligono. Era un trucco geniale, e si chiamava Super Scaler.
In questo episodio della serie sui cabinati Sega smontiamo la tecnologia di Yu Suzuki e di Sega AM2: come funzionava davvero lo sprite scaling, quali giochi e quali schede l’hanno usata, e perché quei cabinati “taikan” rendevano la sala giochi un posto magico — impossibile da replicare a casa.

Cosa trovi nel video:
▸ Cos’è il Super Scaler e perché Suzuki “ragionava in 3D”
▸ Come si simula la profondità con migliaia di sprite scalati
▸ La dinastia: Hang-On, Space Harrier, OutRun, After Burner, Power Drift, Galaxy Force
▸ Le schede a confronto: OutRun HW (128 sprite), X Board (256 sprite + rotazione), Y Board (tre 68000, ruota anche lo sfondo)
▸ I cabinati “taikan”: dalla moto di Hang-On al delirio dell’R360 che gira di 360°
▸ La fine di un’era: l’arrivo dei poligoni con Model 1, Virtua Racing e Virtua Fighter

Qual era il tuo Super Scaler preferito? Hang-On, OutRun o After Burner? Dimmelo nei commenti

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